🎵 Convertitore Armonia Negativa
Trasforma accordi e note in armonia negativa
Cos'è l'Armonia Negativa?
L'Armonia Negativa riflette note e accordi rispetto a un'asse della tonalità ,
generando una controparte che ha la stessa "gravità " verso la tonica ma dal lato opposto del
circolo delle quinte.
Come funziona: si traccia un'asse tra la tonica e la sua quinta (ad es. in Do: Do–Sol)
passante per il centro del circolo delle quinte. Ogni nota viene "specchiata" sull'altro lato rispetto a
quest'asse. In pratica, se consideri la scala cromatica a partire dalla tonica, la nota negativa di un suono
si ottiene sottraendo la sua distanza dalla quinta (7 semitoni).
Esempio 1 (progressione): in Do maggiore, la sequenza VI — II — V — I ha radici
La — Re — Sol — Do. Le radici "negative" sono Mib — Sib — Fa — Do.
Se converti anche la qualità degli accordi (maggiore↔minore), ottieni ad esempio:
Am — D — G — C → Eb — Bb — Fm — Cm.
Esempio 2 (singolo accordo): in Do, il G7 (Sol–Si–Re–Fa) si riflette in
Fm6 (Fa–Lab–Do–Re). Entrambi attirano la tonica, ma con colore diverso.
Il concetto di Armonia Negativa si deve alle chiacchierate tra Jacob Collier ed Herbie Hancock,
ma in realtà era già stato trattato da Ernst Levy nel libro "A Theory of Harmony" e da Steve Coleman
in varie composizioni.
Secondo Levy: È un po' come considerare una pianta: la parte visibile, le foglie, i fiori,
sono l'armonia positiva mentre le radici, nascoste dalla terra, l'armonia negativa.
È un'armonia simmetrica, più che negativa, e si dovrebbe definire opposta.
Non si può considerare una teoria rivoluzionaria ma certamente una teoria interessante ed un metodo
per i musicisti di improvvisare seguendo schemi diversi dal solito, così come una fonte di variazione
stilistica per i compositori.