Gli attuali nomi delle note risalgono all'XI secolo e la definizione del loro criterio e del loro nome è attribuita a Guido d'Arezzo. Corrispondono alle sillabe iniziali dei primi sei versetti dell'inno Ut queant laxis:

(LATINO) « Ut queant laxis (nel 1600, in Italia, la nota ut viene sostituita con il nome attuale Do) Resonare fibris Mira gestorum Famuli tuorum Solve polluti Labii reatum, Sancte Iohannes »

La tastiera del pianoforte si compone di 7 tasti di colore bianco e 5 tasti di colore nero. I tasti neri sono divisi in gruppi di due e tre. Il tasto di colore bianco immediatamente alla sinistra di ogni gruppo di 2 tasti neri corrisponde alla nota Do.

Le note sui tasti bianchi sono le seguenti: Do – Re – Mi – Fa – Sol – La – Si

I tasti neri del pianoforte non hanno un nome proprio ma prendono nome delle note di colore bianco più vicine, abbassate o innalzate di un semitono.

Nella notazione letterale o anglosassone si utilizzano le lettere dell'alfabeto per identificare le 7 note secondo questo schema:

A = La
B = Si
C = Do
D = Re
E = Mi
F = Fa
G = Sol