La scala minore Naturale
La scala minore naturale è una scala eptatonica, cioè composta da sette note. È la forma più semplice e “pura” della scala minore e rappresenta il punto di partenza per comprendere anche la scala minore armonica e melodica.
Prendendo come esempio la scala di La minore naturale, otteniamo:
La – Si – Do – Re – Mi – Fa – Sol – La
Questa scala è particolarmente importante perché è la relativa minore di Do maggiore: condividono infatti le stesse alterazioni (nessuna), ma partono da gradi diversi.
Struttura della scala minore naturale
La scala minore naturale segue uno schema preciso di toni (T) e semitoni (S):
T – S – T – T – S – T – T
Applicando questo schema a qualsiasi nota di partenza, è possibile costruire una scala minore naturale corretta.
Esempio in Re minore naturale:
Re – Mi – Fa – Sol – La – Sib – Do – Re
Carattere e utilizzo musicale
La scala minore naturale è spesso associata a un carattere:
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malinconico
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riflessivo
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emotivo
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introspettivo
È molto usata:
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nella musica classica
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nelle ballad pop
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nel rock melodico
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nella musica per film e colonne sonore
Grazie alla sua semplicità, è una delle prime scale minori studiate da musicisti e cantanti.
Differenza tra scala minore naturale e maggiore
Rispetto alla scala maggiore, la scala minore naturale presenta alcune note abbassate:
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la terza minore
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la sesta minore
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la settima minore
Queste differenze sono responsabili del suo suono più scuro e meno luminoso rispetto alla scala maggiore.
Perché è importante studiarla
Studiare la scala minore naturale permette di:
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comprendere la base dell’armonia minore
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migliorare l’improvvisazione
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riconoscere il colore emotivo dei brani
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affrontare con più facilità scale e accordi più complessi
È una scala che non dovrebbe mai mancare nel percorso di studio di un musicista.